CR 27 avril – 5 mai 2019 – Expédition en Sardaigne, Italie

avril 27, 2019 asmpg No comments exist

I dieci giorni in Sardegna sono stati bellissimi ma impegnativi. Nel preparare il soggiorno mi sembrava di aver pensato a tutto, ma la nostra prima avventura, la discesa della Codula Elune mi ha subito smentito. Io ricordavo una camminata di sei ore tra andata e ritorno, non particolarmente faticosa e in un ambiente suggestivo. Quello che non sapevo era che le alluvioni e le inondazioni da cui è stata colpita la Sardegna negli ultimi anni, hanno profondamente modificato  il territorio,trasformando la passeggiata in una marcia forzata  di 24 km quasi tutti sui ciottoli del fiume. Le piogge torrenziali del 2018 hanno addirittura drasticamente cambiato il paesaggio sotterraneo in Su Molente, l’accesso privilegiato dei sub al complesso della Codula (70 km), tappando inesorabilmente alcune gallerie. Arriviamo al rifugio di Lanaittu intorno alla mezzanotte, molto provati e solo l’indomani riusciamo ad apprezzare la bellezza del luogo e del rifugio. C’è chi riposa, chi va ad esplorare i dintorni, mentre i meno stanchi vanno a scendere la vicina Grotta del Guano, consigliataci da Francesco Sanna, un geologo con il quale io, Ghigo, Monica e Stefano abbiamo fatto una bellissima e molto istruttiva Escursione Geologica nel Supramonte, organizzata nell’ambito del Raduno di Urzulei.

Il martedì tutti a Su Bentu,nel Ramo dei Laghi, mute obbligatorie perché in pratica abbiamo sempre nuotato salvo qualche passaggio in arrampicata che, avvicinandoci allo snodo denominato S’Incontru , si fanno sempre più difficili. L’acqua è fredda, nonostante la grotta non lo sia affatto, e sottrae energie. L’ambiente però è stupendo, molto concrezionato e l’acqua verde, cristallina: si vede chiaramente il fondo dei laghi, alcuni decisamente profondi.

Il mercoledì è dedicato alla visita al villaggio nuragico di Tiscali costruito all’interno di una grande dolina di crollo. Rispetto a qualche anno fa il villaggio è molto più in rovina, non c’è una sola capanna che abbia ancora il tetto e forse anche per evitare altri vandalismi, il sito è chiuso e sorvegliato e non è più permesso passeggiare in mezzo alle costruzioni. L’accesso attuale è stato ricavato artificialmente sul lato più basso della dolina: in origine gli abitanti entravano da una finestra ad alcuni metri di altezza dal suolo a cui era appoggiato un tronco di ginepro che fungeva da scala. Il metodo è ancora usato dai pastori (e dai loro armenti) per scendere facilmente dalle balze rocciose, così come dai numerosi escursionisti che percorrono i sentieri del Supramonte,

Sulla via del ritorno andiamo a vedere la grotta di Bisighinzos. Si tratta in realtà di due grandi ripari sotto roccia adattati dai pastori a capanne ed ovili (usando sempre pali di ginepro). Sul fondo del secondo anfratto una breve arrampicatina porta in una grande sala riccamente concrezionata. Peccato che sia tutta nera, affumicata da anni di fuochi accesi nella capanna !

Ed eccoci, giovedì, al momento clou di questa settimana la Grotta di Su Palu, l’ingresso principale al Complesso della Codula Elune (5 grotte e 70 km di estensione): A pochi metri dall’ingresso il sifone di 3 metri in cui si striscia nell’acqua ci dà il benvenuto in questa meraviglia della natura, saloni e gallerie di dimensioni immense, laghi, concrezioni e tanta acqua; tutto in questa grotta è di dimensioni inusuali, anche il campo base grande quanto un campo da calcio e che si affaccia su un lago di cui stentiamo a vedere i lati, dal rilievo risulta essere lungo un centinaio di metri. L’obiettivo è Lilliput, la grande sala lunga 200 metri; io troppo stanca, rinuncio sull’ultima salita e Jo si offre di tornare indietro con me. Poco dopo siamo raggiunti da Cathy, Monica e Stefano che invece sono arrivati a vederla. Sulla strada del ritorno troviamo il passaggio che all’andata avevamo sbagliato e ci ritroviamo ad arrivare al sifone prima degli altri.

L’indomani tre temerari, incuranti della fatica accumulata Monica, Stefano e Gustave partono per la dolina di Su Suercone, 500 metri di diametro, 200 di profondità, 18 ettari di superficie, qualcuno riposa in rifugio e altri fanno un giro per Orgosolo a caccia di murales e carne per il barbecue!

Ultimo giorno per quasi tutti e allora con calma andiamo a risalire il canyon di Badde Pentumas in un ambiente selvaggio e spettacolare. Un ultimo gioiello regalatoci dalla Sardegna.

Gabriella

Paysages et grottes, en ordre chronologique, des voyages de plusieurs groupes, de Urzulei, Codula Illune, Guano, Su Bentu, Tiscali, Su Palu, Su Sercone, Badde Pentumas, Orgosolo et de Ajaccio, Cote nord de la Sardaigne, et des Alpes!

Paesaggi e grotte, in ordine cronologico, dei  viaggi dei vari gruppi, di Urzulei, Codula Illune, Guano, Su Bentu, Tiscali, Su Palu, Su Sercone, Badde Pentumas, Orgosolo e di Ajaccio, Costa nord della Sardegna e delle Alpi!

Photos: Anne, Cathy, Gabriella, Monica, Carlo, Ghigo, Stefano, Thierry

Laisser un commentaire

Votre adresse de messagerie ne sera pas publiée. Les champs obligatoires sont indiqués avec *